Anche quest’ anno il festival nipponico del Pene d’acciaio, si terrà a Kawasaki ed avrà luogo il 5 aprile; il Kanamara Matsuri o appunto festa del pene d’acciaio,  è una antica cerimonia che celebra la fertilità e viene celebrata da oltre 400 anni, il protagonista indiscusso è proprio il pene, che viene onorato e portato in processione  per le vie della città per attirare la fortuna e la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Per noi occidentali potrebbe risultare oltremodo curioso, vedere come migliaia di persone, acquistino ed utilizzino gadget di ogni ordine e grado,  che raffigurano il “virile membro”, ma ogni anno, la prima domenica di aprile a Kawasaki, questa è la normalità; lecca lecca fallici, cappelli, nasi, maschere… tutto rigorosamente a forma di pene.

La “festa del pene d’acciaio”, prende origine, come spesso accade, dalla mitologia giapponese, in concreto una antica legenda, narra di un Oni (demone) che  innamoratosi perdutamente di una giovane fanciulla umana, si introdusse nella sua vagina, con lo scopo di preservarne la virtù per se stesso.

Dopo la mutilazione di suoi due giovani amanti, proprio all’inizio dell’amplesso, la fanciulla decise di prendere seri provvedimenti ed in men che non si dica, incaricò un valente fabbro, di costruirle un bel pene di acciaio per dare all’oni  “pene per i suoi denti”.

L’inganno funzionò così bene che l’oni in preda alla rabbia ed alla gelosia, addentò il fallo metallico  con tutte le sue forze, frantumandosi le zanne in modo irreparabile; il demone, ormai ferito e quasi privo di potere, fu costretto ad abbandonare l’accogliente vagina della propria ex vittima per far ritorno all’ inferno che lo aveva partorito… Di lui non si seppe mai più nulla.